Accesso alle partite per TV locali
(foto Keystone) Accesso alle partite per TV locali Il Tribunale federale sconfessa la SSR <<< 16 apr 2009 18:20 | / LOSANNA – La SSR ha perso il braccio di ferro che l’opponeva alle principali reti televisive regionali della Svizzera tedesca in merito alla cronaca delle partite di calcio e di hockey su ghiaccio.
Secondo il Tribunale federale, i diritti d’esclusiva che sono riconosciuti alla SSR non impediscono alle emittenti locali di girare le proprie immagini.La SSR negava ad otto delle maggiori reti televisive regionali il «diritto alla sintesi» riconosciuto loro dall’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), in virtù della legge sulla radio e la televisione (LRTV).Sconfessata dalla Corte suprema, la SSR è costretta ad accettare che le emittenti regionali accedano direttamente alle partite, con le loro telecamere e i loro microfoni.
Fonte:
http://www.cdt.ch/confederazione/cronaca/3668/accesso-alle-partite-per-tv-locali.html
di FABRIZIO BOCCA
Mourinho ha riempito intere trasmissioni tv e pagine di giornali di polemiche, sfuriate, considerazioni, aggressività, veleni e battute, ha spaccato il calcio italiano tra chi è contro di lui e chi è con lui.
Ma non è riuscito in niente di tutto questo: la sua Inter è una grande macchina da guerra (solo in Italia…), ha un carattere di ferro, macina punti e avversari certo, ma non ha divertito per niente, non ha quasi mai fatto spettacolo o suscitato entusiasmi particolari.
Questo è sintomo di uno schiacciamento della qualità verso il basso, è sintomo che l’apporto di tanti campioni è spesso più di nome che di fatto.
Ebbe a disposizione, certo, una squadra fantastica e i miliardi di lire di un Berlusconi da poco entrato nel calcio, ma anche l’Inter di oggi sfrutta tutta la potenza economica di Moratti.
Fonte:
http://www.repubblica.it/2008/12/sport/calcio/serie-a/inter/mourinho-bilancio-stagione/mourinho-bilancio-stagione.html
Maxi squalifiche per il sabato delle risse
MILANO – Mano pesante del giudice sportivo che ha punito con 5 giornate di squalifica Diego Lopez del Cagliari e Felipe Melo della Fiorentina, ritenuti responsabili del parapiglia scoppiato nel tunnel che porta agli spogliatoi dopo la partita Fiorentina-Cagliari finita 2-1 per i padroni di casa.
Puniti dunque entrambi per cinque turni, così come tre giornate di squalifica a testa dovranno scontare il romanista Mexes e il laziale Matuzalem, entrambi espulsi nel secondo tempo del derby capitolino dopo una rissa seguita a un contrasto di gioco.
Gli squalificati per una giornata invece sono: Barilla’ (Reggina), Agostini, Canini e Conti (Cagliari), Camoranesi e Marchisio (Juventus), Giacomazzi, Schiavi e Vives (Lecce), Panucci (Roma), Stovini (Catania), Brocchi (Lazio), Jankulovski (Milan), Montolivo (Fiorentina), Simplicio (Palermo).
Certificazione ottenuta da ANSA per la produzione, distribuzione e pubblicazione in formato multimediale di notizie giornalistiche
Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_934180692.html
Stoner padrone della notte
Casey Stoner vince con un’impressionante prova di forza il Gran Premio del Qatar, primo appuntamento del Motomondiale.
Vero e proprio monologo del centauro della Ducati, che arriva sul traguardo con sette secondi di margine sulla Yamaha di Valentino Rossi.
L’australiano fa il vuoto nei primi due giri, imprimendo subito il suo marchio, il Dottore, sbarazzatosi di Capirex e del compagno di scuderia, si riporta al secondo posto ma è staccato.
Il tira e molla tra Casey e Valentino continua fino a due terzi della corsa, poi il ducatista prende vantaggio e il pilota di Tavullia si accontenta del secondo piazzamento.
Fonte:
http://www.sportal.it/news/news400584.html
DILUVIO SULLA MOTOGP, ORA IN PISTA
Poi, con il degradarsi delle gomme, anche il campione del mondo ha dovuto arrendersi e saggiamente decidere che era meglio un secondo posto (a quasi 8” dal vincitore) piuttosto che rischiare di andare per terra.
La gara, in pratica, si decide alla seconda tornata, quando Stoner fissa il cronometro sull’1′55”8, ritagliandosi il vantaggio che amministrera’ fino al termine.
Capirossi si elimina da solo durante il quinto giro: l’anteriore perde aderenza e la Suzuki parte in una lunga scivolata, senza conseguenze per il pilota.
Ma Stoner e Rossi hanno gia’ fatto intendere che, salvo cataclismi, gli altri si dovranno accontentare di lottare per il terzo gradino del podio.
Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_934085327.html
Motomondiale, nubifragio nel deserto:
ROMA (13 aprile) – Tra Casey Stoner e Valentino Rossi ha vinto, per il momento, il temporale che si è scatenato sul deserto del Qatar, impedendo che il primo Gran premio della MotoGp potesse prendere regolarmente il via.
Ieri sera è caduta tanta acqua che, con la luce dei riflettori che illuminano il Gp in notturna, ha creato un cocktail micidiale per la sicurezza dei piloti.
Con la pioggia che non permette la seconda parte della gara 125, verranno assegnati solo la metà dei punti previsti ai primi 15 piloti.
Problemi anche per la classe 250 la cui partenza viene riprogrammata con apertura della corsia box dalle 20.40 ora italiana e gara alle 20.55 ridotta a 13 giri.
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=54268&sez=SPORT
Ospedali in tilt per le influenze: l’Asl arruola anche le cliniche
La neve e la pioggia di questi giorni hanno portano l’influenza. E così, tra i 10.400 milanesi influenzati, i 7800 colpiti dai virus parainfluenzali e tutte le altre persone affette da varie patologie, gli ospedali scoppiano. Non ci sono più posti, tanto che l’Asl ha fatto scattare il piano emergenza influenza. Ovvero il reperimento di letti straordinari in 32 strutture sanitarie che ne devono riservare il 10% recuperato in vari reparti diversi da quelli già saturi di medicina dove abitualmente si ricoverano gli influenzati. Si tratta di nosocomi pubblici e privati, in alcuni casi non dotati di pronto soccorso, che non hanno reparti di medicina o corsie pertinenti alle malattie respiratorie. È il caso dello Stomatologico di via Commenda, esclusivamente riservato alle cure odontoiatriche o l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europeo di Oncologia. Ma dei nosocomi c’è chi ha già occupato anche questi letti straordinari. Il San Paolo è strapieno e come spiega il direttore sanitario Mauro Moreno: «Appena ricevuta la richiesta dell’Asl abbiamo bloccato per quanto riguarda tutte le specialità mediche i ricoveri in elezione: quelli che non essendo urgenti vengono programmati. Nelle chirurgie si valuta caso per caso».
All’ospedale di via di Rudinì queste sono proprio giornate infernali: basti pensare che ieri il pronto soccorso, nonostante abbia allertato il 118 di non inviare nuovi pazienti, era saturo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325833
Teatri Regione
TEATRO IL SIPARIO STRAPPATOArenzano, via Terralba, 79/bSabato 7, ore 21, il Teatro Della Nebbia presenta Quando il gatto è via di J. Mortimer e B. Cookie. Regia di Fabio FaziBORGIO VEREZZITeatro GassmanSabato 28, Edipo… Seh! Uno scherzo da Sofocle con Andrea TidonaTEATRO CHIABRERAVenerdì 6, Gianluca Grignani in «Cammina nel sole Tour»ALASSIOPalalassio RavizzaMercoledì 4, ore 21, I 39 scalini di J. Buchan. Con F. Oppini, N. Salerno, B. Terrinoni, M. Casella. Regia di M. AitkenPIETRA LIGURECinema Teatro ComunaleGiovedì 5, ore 21, La buona novella di Fabrizio De Andrè. Ideato e diretto da David RiondinoFINALE LIGUREAuditorium S. CaterinaVenerdì 6, ore 21, Lettere da Lontano «Parole e musica del distacco» Scrittura scenica e regia di Lorenzo Costa. Produzione Teatro GarageLOANOCinema Teatro LoaneseGiovedì 12, ore 21, Due dozzine di rose scarlatte di Aldo De Benedetti. Con Leopoldo Mastelloni e Katia Terlizzi. Regia di Livio GalassiCHIAVARITeatro CanteroGiovedì 5 febbraio, ore 21, concerto di Uto Ughi In programma «Le quattro stagioni» di Vivaldi.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325919
E Londra si prepara all’arrivo dell’euro
Tutti dentro il fortino dell’euro. E chi non c’è si dispera e vorrebbe entrare nel clan della moneta unica. A bussare non ci sarebbero solo monete di secondo piano ma anche una ex regina come la sterlina britannica, ormai quasi alla parità con l’euro, prostrata dalla continua discesa del dollaro. Tanto che lo stesso commissario Ue per agli Affari economici Joaquin Almunia, che proprio in virtù del suo ruolo normalmente mantiene la massima prudenza, se l’è lasciato sfuggire: c’è una «forte possibilità» che la Gran Bretagna entri nella moneta unica, ha detto il commissario europeo durante un pranzo-convegno organizzato a Madrid. Almunia ha moderato la sua affermazione ricordando che quest’ipotesi è più realistica nel lungo che nel medio periodo: ma comunque, se non è ancora giunto il momento per Londra di inoltrare la sua richiesta al palazzo del Berlaymont, evidentemente è il momento giusto per la Commissione Ue per cominciare a parlarne più o meno apertamente. E il responsabile europeo si è spinto oltre, affermando che è ben possibile che anche altri Paesi, come Svezia e Danimarca, entrino nella zona euro in futuro, mentre invece «ci sono zero possibilità che qualsiasi Paese esca dalla moneta unica». A frenare l’entusiasmo del commissario europeo, però, ci ha subito pensato l’ambasciatore britannico in Italia, Edward Chaplin: contro la crisi la Gran Bretagna è «in prima fila per incoraggiare l’efficienza economica» e «la soluzione è a livello internazionale ed europeo», ha spiegato l’ambasciatore.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325779
Ambiente Con i flussi migratori autunnali ritorna l’emergenza-storni nella capitale
Una goccia nel mare. È questo lo spirito del provvedimento della Regione Lazio che ha deliberato la deroga per la cacciabilità dello storno. Un uccello inspiegabilmente «protetto», che a Roma sta sfiorando i cinque milioni di individui e che crea sfracelli in campagna e danni enormi in città.Secondo le direttive comunitarie, il prelievo in deroga per le specie protette è calmierato, tanto che la caccia allo storno è stata consentita solo dal 21 settembre al 14 dicembre, unicamente per i cacciatori autorizzati, che non potranno abbattere più di venti storni al giorno. Inoltre, per lungaggini burocratiche, i tesserini per l’abbattimento sono stati emessi solo il 1 ottobre. Per prime sono state le associazioni degli agricoltori a chiedere un provvedimento contro questa piaga. «La soluzione più logica sarebbe quella di reinserire lo storno tra le specie cacciabili, come avviene in tutti i paesi della Comunità europea», spiega Leandro Calzetta, presidente di Federcaccia per la provincia di Roma. Non a caso il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, fin da giugno ha scritto alla Commissione europea per avere una risposta in tempi brevi su tale possibilità.Tuttavia, tra i migliori amici degli storni ci sono i Verdi e le associazioni animaliste che, a livello regionale, oppongono veti incrociati. In Regione Lazio gli assessori all’Ambiente Filiberto Zaratti (Verdi) e al Bilancio Luigi Nieri (Rifondazione Comunista) hanno immancabilmente votato contro il provvedimento.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303116
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