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Mourinho-Inter, è amore: “Resterò sino al 2012″ Alice Sport

IL RICORDO DI IBRA – Eto’o e Milito sono dei degni sostituti di Zlatan Ibrahimovic per l’Inter ma lo svedese è rimasto nel cuore di Josè Mourinho: “Ibra è un giocatore che non si dimentica mai perché è bravissimo, l’anno scorso ha dato tanto a questa squadra e io non mi dimentico mai dei giocatori che hanno aiutato le mie squadre a vincere.

Lui è stato veramente importante, però, la realtà è che Eto’o e Milito sono bravi giocatori, brave persone, lavorano per la squadra, giocano con la squadra, segnano e la società ha fatto molto bene.

Mi guardano prima e dopo la partita ovviamente come un amico e come uno che ha vissuto con loro dei grandi momenti però, per 90 minuti, non guardano la panchina avversaria, non vogliono sapere chi c’è di là, vogliono lavorare, vincere e basta.

BALOTELLI E SANTON – Per Mourinho il futuro dell’Inter è fatto anche dai “baby” Davide Santon e Mario Balotelli: “Santon inizia a lavorare con noi il primo giorno ad Abu Dhabi e il regalo che potrebbe farmi è quello di vederlo allenare come si allenava un anno fa.

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Dicembre 25, 2009 Pubblicato da tiamotd | Uncategorized | , , , , , , | Ancora nessun commento.

Novembre 3, 2008 Pubblicato da tiamotd | Uncategorized | | Ancora nessun commento.

Uefa, Napoli eliminato Il Milan resuscita Sheva

Zurigo – Una resurrezione alla volta. Nel derby toccò a Ronaldinho, schierato allo scopo dichiarato di mandare sottosopra l’Inter e il mondo calcistico di Mourinho. A Zurigo, al cospetto di un rivale meno dotato d’accordo, tocca a Shevchenko timbrare il cartellino e far sapere ai suoi che il vecchio bomber sta tornando. Non sappiano ancora se ai livelli noti ma di certo sopra le performances di Londra che furono scadentissime. Il sigillo del Letzigrund non è un granchè sul piano della bellezza estetica o della difficoltà: Ronaldinho gli serve una palletta che l’ucraino può, dolcemente, far scivolare sotto le gambe di Leoni. Ma conta l’evento non certo le modalità. Anche perché il penultimo gol in maglia rossonera, consultati gli archivi, è datato 4 aprile del 2006, Milan-Lione, 3 a 1, quarti di finale di Champions league, due anni e mezzo prima. Nel calcio sono una eternità, a volte. Shevchenko inchiodò il risultato finale andando a caccia di un pallone rispedito al portiere e intercettato. Poi si congedò con la scusa dell’inglese da riservare al figlio. Shevchenko e il Milan ricominciano la caccia alla Champions proprio da qui, a Zurigo, in coppa Uefa, passando il primo turno e preparandosi al girone, secondo passaggio. Gol a parte, già sfiorato in apertura, su assist di Seedorf (e respinta secca del portiere locale), Sheva è in evidente ripresa. «Ho bisogno di due mesi per tornare quello di un tempo», fu il suo pronostico di qualche giorno fa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295249

Ottobre 3, 2008 Pubblicato da tiamotd | Uncategorized | | Ancora nessun commento.

Israele libera 198 detenuti palestinesi per rafforzare Abu Mazen

Israele ha liberato lunedì mattina 198 detenuti palestinesi. Nella prima mattinata sono stati identificati nel campo militare di Ofer (Cisgiordania) e fatti salire su autobus diretti verso la città palestinese di Ramallah. Lo ha riferito la radio militare. A Ramallah gli ex detenuti sono attesi dal presidente dell’ Anp Abu Mazen, che li riceverà nei suoi uffici della Muqata. Il provvedimento, che avviene a poche ore dall’inizio di una nuova spola diplomatica fra Gerusalemme e Ramallah del Segretario di stato Usa Condoleezza Rice, è stato deciso dal governo di Ehud Olmert nel tentativo di rafforzare la posizione di Abu Mazen. Si attende nella giornata di lunedì la visita in Israele proprio della Rice. Tra i rilasciati c’è anche il prigioniero palestinese detenuto in Israele da più tempo, Said al-Atabeh, 57 anni, del Fronte democratico per la liberazione della Palestina. Atabeh è stato arrestato nel 1977 e condannato all’ergastolo per il coinvolgimento in un attentato che ha ucciso una donna israeliana e ferito decine di persone. La maggioranza dei detenuti liberati fanno riferimento all’area politica di Al Fatah. Secondo la radio militare la liberazione dei detenuti, che si sono impegnati a non ricorrere più in futuro alla violenza contro Israele, è stata influenzata anche dalla imminenza del digiuno islamico del Ramadan.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78345

Agosto 26, 2008 Pubblicato da tiamotd | sport news | | Ancora nessun commento.

Cina, muore Hua Guofeng, successore di Mao e traghettatore di Deng

cina,muore,hua,guofenotizHua Guofeng, primo successore di Mao Zedong alla testa del Partito Comunista Cinese, è morto mercoledì a Pechino, in pieno svolgimento delle Olimpiadi. Aveva 87 anni. Fu indicato come suo successore direttamente da Mao, il fondatore della Repubblica Popolare Cinese, nel 1976. Il leader, già gravemente malato, avrebbe detto a Hua: «Con te al timone, mi sento tranquillo». Con Hua scompare l’ultimo esponente di rilievo della generazione protagonista della rivoluzione che portò al potere i comunisti nel 1949, dopo la resistenza contro l’invasione giapponese e la guerra civile con i nazionalisti guidati dal «generalissimo» Chiang Kai-shek. Alla morte di Mao, le principali fazioni comuniste erano quella dei riformisti, guidata da Deng Xiaoping e quella estremista guidata dalla moglie del ‘Grande Timoniere’, Jiang Qiang e dai suoi alleati della cosiddetta «banda dei quattro». Nel 1977 Hua fu eletto segretario generale del Partito ma non riuscì ad imporre una tregua tra le fazioni in lotta. Un anno dopo Deng prevalse sui «quattro» e Hua accettò l’esito della battaglia, decretando l’arresto di Jiang Qing e dei suoi principali alleati. Hua, che veniva chiamato ‘il saggio leader’dalla stampa comunista, fu messo da parte per far posto agli uomini di Deng Xiaoping, che installò prima Hu Yaobang e poi Zhao Ziyang alla testa del Partito, dando il via alla stagione di riforme che ha fatto della Cina una potenza economica e, in prospettiva, politica globale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78217 ie ogging,successore,di,mao,traghettatore,di,deng

Agosto 24, 2008 Pubblicato da tiamotd | Uncategorized | | Ancora nessun commento.

Dino Petralia: «Separare le carriere? Un colpo all´imparzialità dei magistrati»

Continuano a far discutere e a provocare reazioni le anticipazioni rilasciate da Silvio Berlusconi in tema di riforma della giustizia, suo cruccio da sempre, a cui lavora con il suo fidato Guardasigilli Alfano, definite di ispirazione falconiana. Un´affermazione che Dino Petralia, componente del Csm per il «Movimento per la giustizia» – gruppo fondato, tra gli altri, proprio da Giovanni Falcone – e già procuratore capo di Sciacca e sostituto a Trapani negli anni in cui venne ucciso Ciaccio Montalto, respinge con quell´equilibrata pacatezza irremovibile che lo contraddistingue. Dottor Petralia, dall´obbligatorietà dell´azione penale si passa alla discrezionalità in nome di FalconeÂ… «Giovanni Falcone nei suoi scritti, effettivamente, si era posto il problema dell´obbligatorietà dell´azione penale, anzi, fu uno dei primi magistrati che ebbe la schiettezza di affermare che il Pm ha un potere anche nel selezionare le notizie di reato, dando impulso ad alcune e mettendo in secondo piano altre. Ma non si pronunciò mai per la discrezionalità dell´azione penale anche perché il rischio, e lui lo disse chiaramente, era quello di una sottoposizione ai voleri dell´esecutivo. Il suo intervento fu coevo all´ingresso del nuovo codice di procedura penale quando venne abolita la figura del giudice istruttore, che lui fu per eccellenza. Quando, appunto, si passò ad un attività di indagine tutta riservata alla procura: non c´era più il giudice che istruiva ma la procura che faceva indagine.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78291

Agosto 24, 2008 Pubblicato da tiamotd | Uncategorized | , , , , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Gli abbonamenti di serie A? Sono meglio di un’amichevole

noRicordate Juve-Mezzocorona 40 euro? Ecco, si è giocata ieri e ha prodotto anche una gradevole telefonata con l’addetto stampa bianconero Marco Girotto e la conseguente idea – e di questo gliene diamo merito – della pagina che vedete. Gliel’avevamo promesso, e va dato atto alla Juventus, così come Girotto ci ha specificato, che per quanto riguarda gli abbonamenti le famiglie sono tenute in grande considerazione. Anzi, di più: la Juve è sicuramente una delle società più attente all’argomento. Diverso il discorso delle amichevoli, ma su questo resta e resterà la divergenza di vedute tra noi e la Signora: sì, è vero, ha fatto tutto l’Atp di Pinzolo, sì – è vero – c’erano biglietti anche a 15 euro, sì – è vero – la gente che va fino a lì è pronta a tutto per vedere i propri (pochi) beniamini in campo. Ma 40 euro restano tali e già che ci siamo diciamo che per l’amichevole di martedì col Piacenza diventeranno 50 (con la tribuna plebea a 20). Comunque ci siamo incuriositi e, approfittando di una lettera arrivata da un tifoso del Milan alla quale ha prontamente risposto – e lo ringraziamo – il vicepresidente rossonero Adriano Galliani, siamo andati a controllare. Risultato: situazione buona, prezzi aumentati, ma non tutti, sconti e riduzioni, però in ordine sparso, non esiste insomma una vera politica comune per riportare le famiglie allo stadio. Questa, in pratica, è la nostra pagella alle società con un invito per chi è bocciato: c’è sempre tempo per riparare a settembre.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275532 tizie

Luglio 12, 2008 Pubblicato da tiamotd | Uncategorized | | Ancora nessun commento.

Truffe e prostituzione, cifre da paura

Il confronto tra i reati commessi in Liguria nel 2005 e nel 2006 è impietoso. Confermati gli allarmi in ogni genere di crimine e soprattutto in ogni confronto con le altre regioni. I dati ufficiali del ministero, disponibili presso l’ufficio statistico della Regione, confermano l’allarme tra i cittadini.FURTI IN APPARTAMENTO. Quinto posto in Italia e classifica scalata di una posizione per quanto riguarda le case svaligiate. Per non farsi ingannare dalle apparenze di un così «modesto» piazzamento, basti pensare che in un anno i furti in appartamento sono aumentati del 21.5 per cento e 289 liguri su centomila (non famiglie, ma singole persone, sempre bimbi compresi) hanno avuto una «visita» dai ladri. E la metà dei reati riguarda Genova.RAPINE. Ancora un balzo in avanti in classifica la Liguria lo fa quando si parla di rapine. Aumentate del 19.6 per cento, quanto basta per portare la Liguria dall’ottavo al sesto posto. E attenzione, non si pensi che dietro la Liguria ci siano regioni dove certi reati neppure si denunciano. Campania e Sicilia sono davanti. Seguono regioni più ricche come Toscana, Emilia, Veneto, tutte con meno reati commessi.ESTORSIONI E SEQUESTRI. Ma sì, proviamo a tirarci su il morale. Cerchiamo crimini «lontani» dalla Liguria. Estorsioni e sequestri di persona sono roba da altre latitudini. In parte sì, la nostra regione riesce comunque a restare a metà classifica. Anzi, per le estorsioni risale dal sedicesimo al quattordicesimo posto, per i sequestri addirittura dal sedicesimo al nono.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275345

Luglio 11, 2008 Pubblicato da tiamotd | Uncategorized | , , , | Ancora nessun commento.

Veltroni : «Il Governo non dura 5 anni». Fischi al congresso Ps

Il leader Pd rilancia la sfida del dialogo. Ma a una condizione: «Se tolgono dal decreto sicurezza l’emendamento blocca processi, è chiaro che il clima diventa diverso. Se invece lo confermano, ci sarebbe un inasprimento». E fa un pronostico che scatenerà l’ira dei fedelissimi di Berlusconi e un peloso consenso di Umberto Bossi: «Questo Governo non durerà cinque anni».Walter Veltroni, a Montecatini al congresso del Partito Socialista, prova a riprendere il filo che il il governo ha interrotto. Fermo restando che va avanti la raccolta di 5 milioni firme sull’emergenza salari e contro le forzature di Berlusconi sulla giustizia. Tanto più, Veltroni sottolinea che l’emendamento blocca processi (tra cui quello Mills che riguarda il premier) «non c’entra nulla con la sicurezza dei cittadini, che verrebbe violata. Vengono sospesi processi per rapine, violenze carnali, furti». Ma il segretario del Pd è ottimista sulla possibilità che l’emendamento venga ritirato: «Mi pare che sia iniziata una discussione dentro alla maggioranza in tal senso». Più possibilista Veltroni circa il ddl Alfano per sospendere i processi alle alte cariche dello stato: «Sono contrario nel merito, ma le violazioni più evidenti sono state contrastate. Credo comunque che questo governo non duri cinque anni». Difficile l’inizio ieri del leader Pd all’assise socialista. Non appena entrato nel PalaCongressi, è stato accolto dai fischi dalla platea.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76904

Luglio 10, 2008 Pubblicato da tiamotd | Uncategorized | , , , , , | Ancora nessun commento.

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Luglio 8, 2008 Pubblicato da tiamotd | Uncategorized | | 1 Commento